Il nostro consiglio per prenotare: Il tour in minibus di catacombe, Appia e Acquedotti, con cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Prenota Confronta le opzioni
Camminare sull'Appia Antica senza conoscerne la storia significa vedere soprattutto pietre e pini. Sapere chi l'ha voluta, chi vi è stato sepolto e cosa vi è accaduto cambia il modo di guardare ogni tomba lungo la strada.
Abbiamo raccolto i fatti più solidi e documentati, distinguendo con chiarezza tra storia e leggenda.
La risposta breve
La Via Appia fu avviata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco, inizialmente da Roma a Capua, e poi prolungata fino a Brindisi. Il poeta Stazio la chiamò "regina delle lunghe strade", da cui il nome Regina Viarum. Nel 71 a.C. vi furono crocifissi 6.000 schiavi della rivolta di Spartaco, e secondo gli Atti degli Apostoli San Paolo arrivò a Roma percorrendola. Dal 27 luglio 2024 è Patrimonio Mondiale UNESCO.

Chi ha costruito la Via Appia?
Il censore Appio Claudio Cieco, che la avviò nel 312 a.C. La strada porta il suo nome.
Il primo tracciato collegava Roma a Capua, in Campania, in un periodo in cui Roma stava estendendo il suo controllo verso il Sud. In seguito la strada fu prolungata fino a Brindisi, l'antica Brundisium, il grande porto sull'Adriatico da cui partivano le rotte verso la Grecia e l'Oriente.
Il fatto che una strada pubblica prendesse il nome del magistrato che l'aveva voluta divenne poi una consuetudine per le grandi vie consolari romane.
Perché la Via Appia è così famosa?
Perché fu la prima grande strada romana di lunga percorrenza, collegò Roma al Sud e all'Oriente e si è conservata in modo straordinario, con basoli, tombe e ville ancora visibili.
Già gli antichi ne riconoscevano il valore: Stazio, nelle Silvae, la definì "regina longarum viarum", la regina delle lunghe strade. Da qui il nome con cui è nota ancora oggi, Regina Viarum.
Il 27 luglio 2024, durante la 46ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Nuova Delhi, la "Via Appia. Regina Viarum" è stata iscritta nella Lista UNESCO. È il 60° sito italiano, composto da 22 componenti per oltre 800 km, inclusa la variante della Via Appia Traiana.

Camminate sui basoli e scendete in una catacomba con una guida che racconta la storia: il tour in minibus parte da Piramide.
PrenotaQual è la strada romana più antica?
La Via Appia non è la strada più antica in assoluto, ma è la più antica e celebre delle grandi vie consolari romane costruite come opera pubblica e legate al nome di un magistrato.
Prima del 312 a.C. esistevano già percorsi e collegamenti usati da secoli, come la Via Salaria. Quello che rende speciale l'Appia è la scala del progetto: una strada pensata per collegare Roma a regioni lontane, costruita come infrastruttura dello Stato.
Diffidate quindi delle affermazioni secondo cui sarebbe "la strada più antica del mondo": non è così, ed è un primato di cui l'Appia non ha bisogno.
Chi fu crocifisso sulla Via Appia?
Nel 71 a.C., dopo la rivolta di Spartaco, 6.000 schiavi catturati furono crocifissi lungo la Via Appia tra Capua e Roma.
L'episodio è riportato dallo storico Appiano nelle Guerre civili (libro I, 120). Spartaco, gladiatore della scuola di Capua, aveva guidato una delle più grandi rivolte di schiavi della storia romana. Dopo la sconfitta, la punizione dei prigionieri fu resa visibile lungo la strada più frequentata del Sud, come monito.
Il tratto interessato non è quello romano che si visita oggi, ma la strada nel suo insieme, da Capua fino alle porte di Roma.
San Paolo ha percorso la Via Appia?
Sì, secondo gli Atti degli Apostoli. I cristiani di Roma gli andarono incontro al Foro di Appio e alle Tre Taverne, due località lungo la strada (Atti 28:15).
Paolo arrivò in Italia come prigioniero, sbarcando a Pozzuoli, e proseguì verso Roma. Il racconto degli Atti cita le due tappe sull'Appia in cui i fratelli della comunità romana lo accolsero.
Alla Via Appia è legata anche la leggenda del "Quo vadis?": secondo la tradizione, Pietro, in fuga da Roma, incontrò Cristo e gli chiese dove andasse. La chiesa del Domine Quo Vadis, al bivio tra Via Appia e Via Ardeatina, ricorda questo episodio leggendario.

La Via Appia è nella Bibbia?
Non con il suo nome, ma due sue stazioni sì: il Foro di Appio e le Tre Taverne compaiono negli Atti degli Apostoli, al capitolo 28, versetto 15.
Il Foro di Appio era una stazione di sosta che portava il nome dello stesso Appio Claudio; le Tre Taverne un'altra tappa sulla strada verso Roma. Per i lettori del Nuovo Testamento sono il segno che l'ultimo tratto del viaggio di Paolo avvenne proprio sull'Appia.
Il legame con il cristianesimo continua con le catacombe, scavate lungo la strada nei primi secoli: le trovate descritte in la nostra guida alle catacombe della Via Appia Antica.

Scendete nella Cripta dei Papi e nella cripta di Santa Cecilia con il biglietto e la visita guidata a San Callisto.
PrenotaPerché lungo la Via Appia ci sono così tante tombe?
Perché a Roma era vietato seppellire i morti dentro le mura: le famiglie costruivano i monumenti funerari lungo le strade in uscita dalla città, e l'Appia era la più prestigiosa.
Il monumento più famoso è il Mausoleo di Cecilia Metella, del I secolo a.C., costruito per Cecilia Metella, figlia di Quinto Cecilio Metello Cretico. Nel XIV secolo fu inglobato nel castello medievale dei Caetani, il Castrum Caetani. Più a sud sorge la Villa dei Quintili, dei fratelli Quintilio Condiano e Quintilio Massimo, che Commodo confiscò nel II secolo d.C. dopo averli fatti mettere a morte.
All'inizio del IV secolo d.C. Massenzio fece costruire accanto alla strada la sua villa, con un circo. Per un itinerario tra questi luoghi leggete la guida su cosa vedere lungo la Via Appia.

Come vedere i luoghi della storia dell'Appia?
Con una visita guidata che unisca strada, monumenti e catacombe: il tour in minibus da Piramide, il biglietto per San Callisto o il giro in e-bike TopBike.
Il tour in minibus tra catacombe, Appia e acquedotti comprende un tratto della strada a piedi, l'esterno di Cecilia Metella, gli acquedotti con l'opzione relativa e una catacomba tra San Sebastiano e Domitilla, in 3,5 ore e in inglese.
Chi preferisce la bici e capisce l'inglese o un'altra delle lingue offerte può scegliere il tour TopBike in e-bike, che tocca ville, tombe, il Circo di Massenzio, Cecilia Metella e gli acquedotti, ed è disponibile anche in italiano.

Ville, tombe, Circo di Massenzio e acquedotti in e-bike, con una guida che racconta la storia: anche in italiano.
PrenotaDomande frequenti
Quando è stata costruita la Via Appia?
Nel 312 a.C., per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco. Il primo tracciato arrivava a Capua, poi fu prolungato fino a Brindisi.
Perché si chiama Regina Viarum?
Dal verso di Stazio che la definì "regina longarum viarum", la regina delle lunghe strade.
Da quando la Via Appia è Patrimonio UNESCO?
Dal 27 luglio 2024. È il 60° sito italiano nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Quanto era lunga la Via Appia?
Il sito UNESCO comprende oltre 800 km, inclusa la variante della Via Appia Traiana, tra Roma e Brindisi.
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Prenotabili su GetYourGuide, con cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.

Catacombe, Appia e Acquedotti in minibus
- Guida esperta in inglese e minibus climatizzato, gruppo di massimo 18 persone
- Un tratto dell'Appia Antica a piedi e il Mausoleo di Cecilia Metella dall'esterno
- Ingresso alle catacombe di San Sebastiano o di Domitilla, secondo il giorno

Catacombe di San Callisto: ingresso e visita
L'ingresso con visita guidata alla Cripta dei Papi e alla cripta di Santa Cecilia, per chi arriva sull'Appia per conto suo

Appia, Caffarella e Acquedotti in e-bike
Circa 27 km in buona parte fuori strada, dalla Caffarella agli Acquedotti; la visita guidata a una catacomba c'è solo nella versione da 6 ore



